Il rapido sviluppo della logistica 4.0 sta portando le aziende alla digital transformation, cioè quell’approccio gestionale data-driven in grado di offrire una visione analitica e gestionale del business. La trasformazione digitale ha portato una grande innovazione e ha introdotto l’utilizzo delle tecnologie avanzate. Questo ha comportato, però, anche dei rischi legati alla sicurezza dei sistemi informativi e dei dati aziendali.
Gestire la sicurezza informatica
Mettendo in campo le nuove tecnologie, è importante imparare a gestire la sicurezza informatica. Con questo termine si fa riferimento al rischio che deriva dall’utilizzo delle infrastrutture ICT, utilizzate per la relazioni in rete e per lo scambio di dati e/o informazioni. Si tratta, quindi, di una necessità per la Supply Chain 4.0.
I reati informatici
Gli attacchi alla logistica e alla Supply Chain hanno lo scopo di danneggiare la catena del lavoro attraverso la violazione dei sistemi di fornitori, partner e clienti, così da accedere ai dati o interrompere l’attività. Tali minacce, che avvengono attraversi attacchi frontali o sfruttando le relazioni, sono dovuti ai malware capaci di infettare e danneggiare i dispositivi e sistemi informatici. Gli atti, generalmente, hanno come obiettivo quello delle truffe, delle estorsioni, intrusioni con scopo di spionaggio e interruzioni di servizio.
I sistemi di difesa contro i cyberattacchi
Per difendere la logistica da possibili cyber attacchi, TFI collabora in ottica di cybersecurity, assumendo personale qualificato in tema di IT e creando, così, tea specializzati in grado di attivarsi per garantire la continuità operativa e implementando strumenti informatici avanzati.
Negli ultimi anni gli attacchi sono aumentati, con conseguente diffusione di cybercriminalità e, per questo, le aziende, come TFI, hanno alzato un muro di difese.
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